Un pensiero, una filosofia, un’idea per la città di Yazd

Authors

  • Ludovico Quaroni

Abstract

Nel 1977, al termine dell’elaborazione del Piano per la città di Yazd, chiesi a Ludovico Quaroni di scrivere un’introduzione al Piano, da pubblicare in sintesi in una brochure di poche pagine con la quale si intendeva presentarne gli obbiettivi e una selezione degli elaborati più significativi. La brochure sarebbe stata poi inviata alle riviste e agli uomini di cultura specialmente sensibili alla questione delle radici e dell’identità di luoghi in quei anni di sfrenato boom economico del paese. Noi responsabili del Piano eravamo ben consapevoli che la sua attuazione non era assolutamente nelle capacità del Comune di Yazd, il quale non disponeva né della consistenza finanziaria né delle competenze progettuali e tecniche per predisporre gli indispensabili Piani Particolareggiati di attuazione e la supervisione. Sarebbe stato necessario l’intervento organizzato dello Stato. Avevamo presentato delle proposte concrete al riguardo, incluse nelle previsioni del Piano. Ma sentivamo la necessità di avere l’appoggio di un’opinione specialistica, consapevole e qualificata; e autorevole. In realtà Farah Diba, la Shabanu, cioè la regina dell’Iran, era il nostro sperato interlocutore. A lei, che aveva studiato architettura a Parigi e per sua vocazione e preparazione culturale proteggeva le arti, era affidata anche una sorta di supervisione della gestione e della pianificazione delle città e dei monumenti storici dell’Iran. Con Ludovico, dunque, discutemmo approfonditamente l’orientamento dell’introduzione al Piano e ne decidemmo il titolo; su quella base Quaroni scrisse il saggio che io stesso tradussi in persiano. Purtroppo, il testo originale, in italiano, è andato perso. Ma resta la mia traduzione in lingua Farsi. Per fare memoria del pensiero espresso in quell’occasione da Ludovico Quaroni sulla città, sulla città orientale e sul prezioso esempio costituito dalla Yazd, ho creduto opportuno, dunque, ri-tradurre dal persiano all’italiano il testo di Quaroni! Spero che il lettore, malgrado le traversie patite dal testo originale nel lungo viaggio, riesca ancora a riconoscere in esso il pensiero del nostro maestro. Ed a goderne l’insperato ritorno. (M. Kowsar).[Manoscritto conservato e rinvenuto in lingua farsi da Medhi Kowsar; scritto da Ludovico Quaroni nel 1977, tradotto dal farsi all’italiano da Medhi Kowsar; proofreading di Lucio Barbera.]

Published

2020-12-30

Issue

Section

L'Architettura delle città - The Journal of the Scientific Society Ludovico Qua